PSORIASI, BIOLOGICI E TUMORI. SECONDA EDIZIONE
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DATA SVOLGIMENTO: 10 Marzo 2025
DISCIPLINE ACCREDITATE
Medico chirurgo: Dermatologia E Venereologia
Responsabile Scientifico Del Corso:
Dott.ssa Serena Lembo
RAZIONALE SCIENTIFICO
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica multifattoriale che interessa in Italia il 4% della popolazione. L’artrite psoriasica (PSA) è comune nei pazienti affetti da psoriasi colpendo, nel complesso, circa il 6 – 10 % di essi; è più frequente nei pazienti con psoriasi estesa (fino al 40%) e con manifestazioni cutanee in sedi specifiche, dette “predittive”.
Le terapie biotecnologiche attualmente disponibili hanno rivoluzionato le aspettative di medici e pazienti, arrivando a risolvere del tutto o quasi le manifestazioni cliniche sulla cute, e consentendo spesso un buon controllo di quelle articolari.
Dai primi anni 2000, la terapia con i farmaci anti TNF-alpha, veniva controindicata in pazienti che avevano avuto un tumore solido nei 5 anni precedenti. Questo in virtù dell’assenza di pazienti con patologia tumorale nei trial clinici registrativi e dell’effetto immunomodulante, verosimilmente sfavorevole, sul controllo del clone cellulare neoplastico. I farmaci antiinterleuchina più recenti, anti IL-17 e anti IL-23 hanno conservato come indicazione per l’assunzione, la stessa tempistica dei 5 anni da un pregresso tumore, nonostante ci siano evidenze favorevoli, come, ad esempio, la correlazione tra riduzione dell’IL-17 con il controllo e la regressione del tumore. I pazienti psoriasici, in un momento di fragilità, si trovano quindi a sperimentare anche la perdita del “paradiso” raggiunto tramite questi nuovi farmaci, con recidive talora importanti della dermatosi che, a dire degli stessi, rende la vita più insopportabile del tumore stesso. In effetti le alternative terapeutiche suggerite per la terapia della psoriasi a placche grave in pazienti neoplastici, sono spesso poco efficaci o insoddisfacenti. Ecco, dunque, che il dermatologo si trova talora a dover decidere di accontentare il paziente, preferibilmente in accordo con l’oncologo di riferimento, e prescrivere gli anticorpi monoclonali anti IL, assumendosi il rischio di “violare” le indicazioni riportate in scheda tecnica. Da queste considerazioni, verosimilmente condivise dalla maggior parte degli specialisti, nasce l’esigenza di produrre dati di real word, raccolte retrospettive o prospettiche di casi di pazienti oncologici che assumono i farmaci su menzionati, anche prima dei famosi 5 anni dal tumore. Per gli anticorpi anti IL-17 alcuni lavori indicano ottimi risultati e assenza di recidiva oncologica, quando assunti a partire da 1 anno dal tumore. La scopo del presente gruppo di lavoro è quello invece di raccogliere dati di pazienti oncologici trattati con Risankizumab, uno dei 3 farmaci anti IL-23 disponibili oggi per la cura della psoriasi e dell’artrite psoriasica.
PROGRAMMA SCIENTIFICO
14.30 Introduzione Serena Lembo
14.50 Real life Analysis: Psoriasi e tumori Anna Balato, Claudio Guarneri, Serena Lembo, Matteo Megna, Letizia Musumeci,Giovanni Palazzo, Rosa Valentina Puca, Annunziata Raimondo, Francesca Romano, Raffaella Manzo, Luigi Ligrone
15.30 Gap Analysis Anna Balato, Claudio Guarneri, Serena Lembo, Matteo Megna, Letizia Musumeci,Giovanni Palazzo, Rosa Valentina Puca, Annunziata Raimondo, Francesca Romano, Raffaella Manzo, Luigi Ligrone
16.00 Terapia biologica in pazienti oncologici Anna Balato, Claudio Guarneri, Serena Lembo, Matteo Megna, Letizia Musumeci,Giovanni Palazzo, Rosa Valentina Puca, Annunziata Raimondo, Francesca Romano, Raffaella Manzo, Luigi Ligrone
16.30 Chiusura dei lavori E Test ECM